Disperata e sincera confessione di un uomo. In una giornata di pioggia una ragazza di quindici anni caduta dal motorino, viene trasportata nell’ospedale in cui il padre lavora come chirurgo. Ed è qui che comincia la straziante attesa di Timoteo, stimato professionista e padre poco presente. Qui i ricordi, le riflessioni sul proprio passato, assumono la forma di un monologo, di una presa di coscienza, di una preghiera. Emerge così una torrida estate di tanti anni prima, uno squallido quartiere di periferia e una donna. Una donna dal nome spropositato, Italia, dall’aspetto insignificante, emarginata, derelitta, da cui però Timoteo si sente attratto in maniera irresistibile. Il suo raffinato matrimonio entra in crisi; viene travolto da una relazione ambigua e conflittuale di degrado e tenerezza, di squallore e dolcezza, di sensi di colpa e slanci di generosità. Può un uomo della sua posizione mettersi veramente in discussione e scegliere una passione, un amore così lontano dal mondo borghese di falso perbenismo che conosce? Essere vili è più facile che essere autentici… Poi il tragico epilogo della morte di Italia e paradossalmente la nascita di Angela. Morte e vita che si intrecciano in maniera ineluttabile. Il racconto diventa quello di un padre che catapulta la giovane figlia nel suo inconscio di uomo. Intervento chirurgico reale da una parte e bisturi immaginario dall’altra che entra nei ricordi provocando infinito dolore. “Non ti muovere” così Timoteo implora sua figlia di non morire, di non muoversi, di non mollare e farsi sfuggire la vita. Un racconto splendido da cui emergono difficoltà di amare e scegliere, viltà ed egocentrismo, ma che allo stesso tempo narra di come un trauma possa far cadere le difese e spogliare di ogni ipocrisia.
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Comments
Questo libro mi è piaciuto talmente tanto che l’ho letto in un soffio! Quello che è originale è la descrizione delle emozioni contrastanti descritte da un’autrice donna ma con un trasporto prettamente maschile. Veramente brava!
Lo consiglio a che non ha il coraggio di guardarsi dentro. Mi ha aiutato a superare e ad ammettere a me stessa le mie debolezze e poi a risorgere positivamente nei confronti della vita: Leggetelo, vi arricchirà.
Causa lavoro,ho impiegato 3 anni per leggere “L’amore ai tempi del colera”di Marquez,mentre mi è bastata una settimana per divorarmi “Non ti muovere”.
C’è cosi tanto amore in questo libro che ancora lo sento sulla mia pelle.L’amore filo condutore di ogni vita.
bellissimo
complimenti all’autrice per aver avuto il coraggio di esprimere la verità senza nascondersi dietro le immagini di unità e coerenza. l’uomo non è “per bene” dimostrandosi unito e coerente infatti cosi facendo si costruisce la sua prigione. l’uomo è veramente libero quando si estranea dal mondo e libera le sue vere passioni che lo rendono veramente unico non falsamente uguale agli altri ma felice. ancora complimenti all’autrice e al marito che hanno saputo rendere una perfetta descrizione dell’uomo di tutti i tempi.:-):-):-):-):-)
la cosa piu’ sorprendente, è che una donna, l’autrice, riesce veramente a svelare i percorsi piu’ reconditi del pensiero di un uomo