Non ti muovere - Margaret Mazzantini
January 2nd, 2007 by Antonella
Disperata e sincera confessione di un uomo.
In una giornata di pioggia una ragazza di quindici anni caduta dal motorino, viene trasportata nell’ospedale in cui il padre lavora come chirurgo. Ed è qui che comincia la straziante attesa di Timoteo, stimato professionista e padre poco presente. Qui i ricordi, le riflessioni sul proprio passato, assumono la forma di un monologo, di una presa di coscienza, di una preghiera.
Emerge così una torrida estate di tanti anni prima, uno squallido quartiere di periferia e una donna. Una donna dal nome spropositato, Italia, dall’aspetto insignificante, emarginata, derelitta, da cui però Timoteo si sente attratto in maniera irresistibile. Il suo raffinato matrimonio entra in crisi; viene travolto da una relazione ambigua e conflittuale di degrado e tenerezza, di squallore e dolcezza, di sensi di colpa e slanci di generosità.
Può un uomo della sua posizione mettersi veramente in discussione e scegliere una passione, un amore così lontano dal mondo borghese di falso perbenismo che conosce? Essere vili è più facile che essere autentici… Poi il tragico epilogo della morte di Italia e paradossalmente la nascita di Angela. Morte e vita che si intrecciano in maniera ineluttabile. Il racconto diventa quello di un padre che catapulta la giovane figlia nel suo inconscio di uomo. Intervento chirurgico reale da una parte e bisturi immaginario dall’altra che entra nei ricordi provocando infinito dolore. “Non ti muovere” così Timoteo implora sua figlia di non morire, di non muoversi, di non mollare e farsi sfuggire la vita.
Un racconto splendido da cui emergono difficoltà di amare e scegliere, viltà ed egocentrismo, ma che allo stesso tempo narra di come un trauma possa far cadere le difese e spogliare di ogni ipocrisia.
Bella recensione, quasi più bella del libro. A me in verità non è piaciuto: troppa enfasi al pnto di vista femminile di vedere il mondo.
P.S. Forse dovresti raccontare un po’ meno la trama: almeno la morte di Italia non dovevi svelarla
bye
uno dei libri più belli che abbia mai letto!!!
ciao
E’ forte, è un libro forte NON TI MUOVERE, lo stile diretto dell’autrice, che avevo già apprezzato ne IL CATINO DI ZINCO, ti porta direttamente in uno dei momenti più drammatici della storia e tu rimani lì inchiodato a leggere, trattenendo il respiro, pensando che la storia di Timoteo può essere la tua, quella del tuo vicino di casa. di tuo marito, di tua moglie!Si, è un libro che consiglio a tutti, uomini e donne, perché sono sicura che molti vi si identificheranno, in quel tradimento che accade così, senza nessuna apparente ragione, non premeditato, secondo una modalità che sembra non appartenere affatto alla personalità di Timoteo, o almeno a quella che lui sfodera quotidianamente.Incuriosisce l’intreccio tra l’autrice, Margaret Mazzantini, moglie di Sergio Castellitto, stupendo interprete di Timoteo nella trasposizione cinematografica del romanzo, accanto ad una superba Penelope Cruz!
ma i potete dire per-favore come finisce ?
la mattina mi svegliavo con un mattone sullo stomaco: non sapevo cosa fosse. Mi sentivo triste e angosciata senza un vero perchè. Poi ho capito che prima di dormire leggevo “Non ti muovere”, e la situazione di questo assurdo amore, la ragazza in coma mi rendevano così angosciata. Non mi è piaciuto questo del libro, anche se devo ammettere le descrizioni sono realistiche al 100 per cento. Non lo consiglio ai depressi.
a me è piaciuto tantissimo, è emozionante, crudo, l’ho letto tutto d’un fiato
è un libro bellissimo e straziante.Scritto molto bene…assolutamente da leggere.
questo libro mi è piacito tanto,è molto profondo!Anche il film è ok. volevo consigliare della stessa a utrice “manola”,molto spassoso e surreale
non mi è piaciuto x nienteeee
Questo libro è, come tanti altri, una storia. Ma è una storia diversa, perchè c’è dentro lo strazio e la voglia, il rimpianto e tanto, tanto passato. Il destino a volte decide per noi, ma questo non vuol dire che noi non siamo nessuno per vivere. Come potrebbe Timoteo, che ha sempre rimpianto le sue scelte, resistere alla morte del piccolo fagotto che gli ha cambiato la vita? Il dolore raccontato da un uomo che si mette spesso dalla parte delle donne: leggetelo!
bellissimo!!! ho visto prima il film e mi è piaciuto, poi ho letto il libro e kiaramente nulla a ke vedere (come sempre nelle trasposizioni cinematrogafike per quanto ben fatte). tra i miei preferiti senz’altro
Ho 18 anni e ho letto questo libro per puro caso: è l’anno della maturità e mi hanno consigliato di leggerlo perchè il tema affrontato nel libro ( la memoria ) è collegabile al percorso che ho scelto. Mi sono chiesta perchè non l’avessi letto prima!E’ curioso come un libro possa insegnare a vivere e ad amare…ed è questo che la Mazzantini ha cercato di fare narrando la vita e soprattutto gli errori di Timoteo: uomo incapace di amare, squallido. E’ un libro vitale.
Un libro viscerale, che spazia dai sentimenti più elevati a quelli più torbidi e nascosti con una naturalezza esclusiva. Scritto meravigliosamente…ricco di immagini, di sapori, di odori, di percezioni. Credo il migliore libro finora letto.
Molto realistico ed emozionante. Un libro che ti lascia il segno, ti ci fa rimanere male ma ti apre gli occhi. Perchè la vita non è tutta rose e fiori, tutti noi conviviamo con qualche rimpianto. Il libro è estremamente avvincente e scorrevole, singolare e attraente lo stile dell’autrice.
Ho letto questo libro poichè mi è stato assegnato per le vacenze; l’ho letto in un giorno, tutto d’un fiato. Mentre non lo leggevo la mia vita sembrava divisa in due: una parte rideva, parlava, l’altra aspettava di leggere “non ti muovere”.
un libro straziante, ma da cui non mi eparerei mai.
Un libro bellissimo in cui l’autrice parla senza ipocrisia di come ci sia un lato oscuro in ognuno di noi. Quando capita qualcosa che ce lo fà scoprire occorre esplorarlo….per conoscere meglio noi stessi.